Disturbi del Comportamento Alimentare

I disturbi del comportamento alimentare si caratterizzano per una relazione problematica con il cibo, il corpo e il peso, che può manifestarsi attraverso restrizioni alimentari, abbuffate, condotte compensatorie e una preoccupazione eccessiva per l’immagine corporea. Nel DSM-5, questa categoria comprende quadri clinici differenti, tra cui l’Anoressia Nervosa, la Bulimia Nervosa, il disturbo da Binge-Eating e la Sindrome da Alimentazione Notturna, accomunati da una marcata alterazione del rapporto con il cibo e con il proprio corpo. In tali condizioni, il valore personale e l’autostima risultano spesso fortemente legati al controllo dell’alimentazione e del peso, con un impatto significativo sul benessere emotivo e sulla vita relazionale. La sofferenza associata non riguarda esclusivamente il comportamento alimentare, ma coinvolge l’identità, l’immagine corporea, le relazioni interpersonali significative, i processi di regolazione emotiva e gli equilibri relazionali all’interno del sistema familiare.

Nel lavoro psicoterapeutico, il sintomo alimentare viene considerato come una modalità attraverso cui la persona cerca di dare ordine a vissuti interni complessi, contrastanti e difficili da esprimere. Il trattamento è orientato a comprendere il significato soggettivo attribuito al cibo e al corpo, a favorire una maggiore continuità del senso di sé e a promuovere un rapporto più equilibrato con la propria esperienza corporea ed emotiva, sostenendo una più armonica integrazione tra dimensione affettiva, corporea e relazionale.